Skip to main content
accessori fotografia viaggio

Viaggio fotografico: i 10 accessori indispensabili.

Cosa c’è di meglio di un viaggio? Ma un viaggio fotografico, naturalmente! Fotografia e viaggi: niente di più bello di una nuova avventura con la nostra inseparabile fotocamera.

Che ci si prepari ad una scampagnata, ad un week end fuori porta o a un lungo viaggio, è indispensabile portare con sé degli accessori, la cui irrinunciabilità è direttamente proporzionale alla durata del viaggio che si intende intraprendere.

Ecco quali sono i 10 accessori che non devono mai mancare nella borsa di ogni fotografo in viaggio.

 

1.Un buon hard disk esterno

 

Trovarsi nel bel mezzo del proprio viaggio e terminare lo spazio di archiviazione per le proprie foto, magari inaspettatamente numerose, è un’esperienza più frustranti per ogni fotografo.

In viaggio è fondamentale avere con sé un buon hard disk esterno, con tre caratteristiche irrinunciabili: capienza (almeno 1TB), buona velocità (USB 3.0) e ottima costruzione, cioè resistenza a urti e umidità.

La nostra scelta si orienta su due hard disk in particolare, tra i tanti disponibili:
hard disk 1

Il LaCie Rugged Mini , il caterpillar tra gli hard disk, resistente agli urti, alla pressione e all’acqua.

Un perfetto compagno per i nostri viaggi, anche quelli più estremi.

Abbiamo testato il disco rigido della LaCie nella versione mini da 1TB. Buona capacità di archiviazione e dimensioni contenute per 227 grammi, ottimo per contenere i pesi della propria attrezzatura in viaggio.

Il prezzo accessibile (intorno ai 100 euro) ne fa l’ hard disk perfetto per i fotografi viaggiatori.

 

 

trascend hard diskAlternativa più che valida è il Transcend storejet 25M3. Altro ottimo hard disk, anche questo resistente agli urti grazie ad un buon rivestimento in gomma.

Una particolarità di questo hard disk è l’utilissimo tasto di auto-backup, per scongiurare la perdita dei dati.

Nella stessa fascia di prezzo del LaCie, la versione da 2TB è un eccellente scelta.

 

2. Tante schede di memoria

Le schede di memoria in viaggio non bastano mai! Immaginate di essere nel bel mezzo di una escursione, lontano da una presa elettrica o dal vostro portatile per più di qualche ora e di trovarvi in una di quelle situazioni in cui scattare a raffica.

Magari vi siete imbattuti in una coloratissima festa popolare che si tiene solo ad ogni passaggio della cometa di Halley, in un piccolo paese nel cuore delle montagne del Laos! Immaginate ora di aver terminato le schede libere. Possiamo assicurarvi che le vostre urla si sentirebbero sino al bar sotto casa.

lexar sdsamsung sdkingston sd

 

Scherzi a parte, è fondamentale – SEMPRE – viaggiare con un numero sovrabbondante di schede.

Costano il giusto, ingombrano poco, pesano nulla, allora perché limitarne il numero nella nostra borsa ?

Il nostro consiglio è quello di tenersi sui 32 GB di capienza per ogni scheda. Questo sia per praticità e velocità nei trasferimenti, sia per cautelarsi in caso di eventuali perdite di dati (perdere 32GB di foto è una tragedia, ma è molto meglio che perderne 64!!).

Attenti al buffer! Sempre valutare il rapporto MB/s indicato. Più alto il numero , più veloce il trasferimento dei dati dal buffer della fotocamera alla scheda, il che eviterà rallentamenti tra uno scatto e l’altro.

Proponiamo 3 schede tra le tante, tutti ottimi prodotti , con un punto a favore per le sempre affidabili Kingston, più economiche:porta sd

Per evitare che le nostre schede si rovinino (non costano troppo, ma neanche crescono sull’albero), ci viene in aiuto un accessorio economico, tascabile, utilissimo:

La custodia per Memory Card di ECO-FUSED

Compatibile con CF SD SDHC MicroSD, 22 slot (potrebbero bastare !) e con in omaggio un panno in microfibra per la pulizia. Il tutto per 8 euro , si può fare non credete ?

 

3. Un lettore di schede SD.

Strettamente collegato alla gestione delle nostre SD, e alla ottimizzazione degli spazi e dei tempi, un altro tool interessante e molto utile in mobilità: il lettore di schede SD

lettore trascendLa nostra scelta ricade senza dubbio su lettori USB formato flash-memory. Viaggeremo già con un numero spropositato di cavi
, per questo preferiamo non aggiungerne altri.

La scelta del lettore senza fili da collegare direttamente all’entrata USB è ciò che fa al caso nostro.

Proponiamo 2 oggettini esteticamente accattivanti, dalle dimensioni e prezzi contenuti, entrambi tra i più venduti (e con i migliori feedback) in rete. il lettore kingstonTranscend Ts-Rdf5W ( a sinistra)  il Kingston

Lite G4 , con una lieve differenza di prezzo a favore  della Trascend, entrambi molto validi.

 

 

 

 

4. Un adattatore universale da viaggio.

Fermi ! Dove andate…la voglia di partire è tanta , comprensibile, ma quale sarà la vostra meta ? Siete sicuri di riuscire a trovare con facilità una presa per il vostro caricabatterie? E quando l’avrete trovata, sarà essa una schuko , o anche semplicemente una presa con 3 ingressi ? Vi assicuro, sono attimi di panico , trovarsi in astinenza da ricarica e constatare di essere sbeffeggiati dalle usanze locali in fatto di approvvigionamento elettrico !

Per questo suggeriamo, anzi caldeggiamo vivamente , di trovare sempre spazio in valigia per almeno un adattatore universale. Magari da associare sempre ad una buona multipresa, visto che saremo in compagnia di almeno (ad essere ottimisti!) tre caricabatterie, che ovviamente capiterà di dover utilizzare contemporaneamente…

In questo caso, contrariamente a quanto suggerito prima, la nostra scelta ricade su un accessorio leggermente più ingombrante dei concorrenti sul mercato. L’adattatore da viaggio della BESTEK ha apparentemente un difetto: la presenza del tanto temuto cavo adattatore bestekaggiuntivo.

Che però, almeno in questo caso, è un indubbio valore aggiunto.

Collegare un adattatore universale direttamente alla presa a parete può presentare delle sorprese, quando per esempio la presa al muro non è esattamente nuovissima e magari non regge il peso di adattatore più caricabatterie ecc.. Ecco che il cavo in queste situazioni ci salva.

Offre ovviamente 4 spine intercambiabili per ricaricare anche sulla luna, doveste mai arrivarci. In più ben 4 porte USB, sostituendo di fatto, anche in patria, un qualsiasi caricatore USB dedicato. Compatibile con iPhone 6S/6 Plus/5/5S/5C/4S/4, iPad Air 2/Mini 3/2, iPad 4, Samsung Galaxy S6 Edge/S5/S4/S3, Note 5/4/3/2, altri cellulari, MP3, MP4, IPOD e altri dispositivi, se ne esistono al mondo.

 

5. Un treppiede leggero e compatto.

Avete mai provato a trasportare a spalla uno di quei treppiedi in lega di metallo proveniente da un meteorite, pubblicizzati per essere leggerissimi e compattissimi ? Si ? No ?gorillapod

Ok, tagliamo corto. Se non avete necessità di diventare i novelli Ansel Adams, e comunque vi serve un treppiede per qualsiasi evenienza, quello che fa per voi è senza dubbio un GorillaPod.

Ormai popolarissimi , questi supporti sono diventati imprescindibili per ogni fotografo, specie in viaggio. Vi capiterà sicuramente di dover riprendere un panorama mozzafiato, una baia illumianta di notte oppure , perchè no, volere immortalare il gruppo con un bel autoscatto.

Questo treppiedi compatto, leggero e molto versatile ci viene in aiuto. Pieghevole, riponibile, lo proponiamo nella versione top di gamma, visto il prezzo decisamente contenuto, comprensivo di attacco e livella (siamo dei perfezionisti!)

 

6. Una protezione per la reflex in caso di pioggia.

“Rientriamo, inizia a piovere” … è una frase accettabile, se sei a passeggio con il cane intorno all’isolato forse (il cane non sarà d’accordo). Ma dover perdere una giornata di scatto a causa della pioggia magari durante l’unica settimana dell’anno in cui siamo riusciti finalmente a partire, è cosa ben più dura da digerire.

cover neroPer questo può rivelarsi molto utile un accessorio che vi aiuti a proteggere la fotocamera dalla pioggia.

E credetemi , se quella è l’unica settimana a vostra disposizione, le probabilità che piova crescono esponenzialmente.

Saremo sinceri: non esiste al mondo una versione di questo accessorio esteticamente accattivante.

Ci consoliamo pero’ con la sua utilità e – nel nostro caso – con il prezzo contenuto.

Qualcuno in rete suggerisce l’acquisto di sacchetti neri a cifre spropositate (anche 150 euro !) .  Dal nostro punto di vista , una volta assicuratici della tenuta stagna, non ha molto senso spendere 10 volte tanto per un oggetto comunque brutto .

Ci limiteremo a spendere meno di 13 euro per uno dei due qui sotto proposti.

Il copri-camera della Mudder, robusto, con cinghie in Velcro, ottima copertura.

Oppure, allo stesso prezzo, una versionecover trasparente trasparente e meno ingombrante, più facile da richiudere e trasportare, quella prodotta dalla Timetrends.  Composto da 2 diverse coperture, risulta pratico e sicuro, totalmente efficiente per il suo scopo.

Entrambi i modelli proposti vanno utilizzati con il paraluce, per ottimizzare la protezione dell’obiettivo.

 

7. Una buona , anonima, cinghia.

“La mia fotocamera , nuova di zecca, ha già una bella tracolla, con la sua bella marca stampata sopra, permetti che dopo tanti sacrifici la gente veda a 2 miglia di distanza che macchina ho ?” .

cinghiaPer carità, vanità e fotografia sono cugine, si sa. Ma….c’e’ un ma.. Non saranno solo altri fotografi o fotoamatori a notare la vostra nuova e costosa camera a miglia di distanza. Potrebbe essere , ad esempio, un malintenzionato mentre la sera rientrate in albergo contenti dalla proficua giornata fotografica. Vi trovereste così a vanificare non solo la giornata, perdendo gli scatti, ma i mesi di lavoro spesi a mettere da parte i soldi per la nuova reflex.

Ecco perché è sempre meglio non sbandierare ai quattro venti il modello della vostra camera, tatuandovelo praticamente sulla spalla.

Un piccolo investimento su una buona tracolla anonima, sicuramente anche più comoda e confortevole, acquista un senso. Di tracolle è pieno il mercato, consigliamo di non lesinare cercando il modello più economico, sia perché non vorrete segarvi la spalla già dopo una mezz’ora in giro, sia perché dovesse cedere (sonocinghia2 ammessi gesti scaramantici) ci ritroveremo a metterci il resto da sopra.

 

Quella prodotta da Blackrapid ad esempio è una ottima tracolla, comodissima e con l’aggancio unico sull’attacco per treppiede, sfruttando una tecnologia brevettata.

Risulta molto rapida nel facilitare l’impugnatura e lo scatto. Consigliatissima.

 

8. Un invertitore.

invertitore

 

Per la serie “approvvigionamento elettrico salvavita”. Un altro piccolo , economico ma essenziale accessorio che può fare la differenza tra la vita e la morte (sempre fotograficamente parlando eh !) è un invertitore.

Non occorre essere necessariamente dei campeggiatori seriali per averne bisogno. Potreste semplicemnte (e ringrazierete il cielo di averne uno a portata di mano) trovarvi nella situazione di avere solo un accendisigari per caricare le batterie della vostra reflex (o del vostro laptop) prima di raggiungere – solo dopo qualche ora – l’hotel o qualsiasi altra forma di civiltà.

Il BESTEK 150W è un ottimo compromesso , visto anche il costo abbordabilissimo, oltre alle dimensioni e peso contenuti.

Ok e se non ci sono prese? Oppure non abbiamo una macchina e il pannello solare non funziona, che facciamo anticipiamo il rientro ?

Si, potremmo. Però..prima magari riflettiamo, abbiamo per caso con noi un powerbank ?

Arriviamo così ad un altro salvavita, forse il più indispensabile. Sicuramente quello che ci garantisce maggiore indipendenza e capacità di improvvisazione, anche nei momenti più bui, letteralmente.

 

9. Un buon powerbank

 

powerbank grandeUn powerbank è sostanzialmente un accumulatore, una riserva di energia sempre a portata di mano. Ricaricabile praticamente all’infinito, ci troveremo a ringraziarlo di esistere infinite volte nei nostri viaggi.

Ad esempio quando il telefono minaccerà di abbandonarci. O quando il nostro pc starà per spegnersi nel mezzo di un trasferimento di foto. O persino quando la macchina deciderà di non ripartire (giuro esistono modelli abbastanza potenti da far resuscitare la batteria di un’auto!).

Senza arrivare a tali estremi, proponiamo qui un buon powerbank compatibile praticamente con tutti i telefoni e laptop (sia PC che Mac).

Il Lizone Extra Pro da 40000mAhpowerbank dell

Un po’ più voluminoso di altri powerbank, è uno dei più completi in circolazione, considerando la potenza erogata (quantificata dai mAh) e la compatibilità praticamente universale.

Se vogliamo contenere costi e pesi, un buon compromesso potrebbe essere il Dell Power Companion da 18000 mAh .

Se crediamo di avere bisogno di una scorta di energia solo per il nostro telefono o ipad, un ottimo prodotto lo propone la EasyAcc. Il LED Powerbank da 20000mAh.

Con ben 4 uscite USB (permette di ricaricare 4 devices contemporaneamente) e persino una torcia per le emergenze è proposto inoltre ad un prezzo molto accessibile. Un ottimo deal.

powerbanc acc

Bene, siamo arrivati alla fine di questo breve excursus tra gli accessori indispensabili ai nostri viaggi !

Buon viaggio e….un momento, dove metteremo tutto questo equipaggiamento ?

Lo zaino che usiamo per andare a mare ? Quello sopravvissuto agli anni di scuola ? Davvero affideremmo la nostra costosa attrezzatura a una borsa qualunque ?

Direi di no, trasporteremo una piccola fortuna tra reflex , laptop, accessori, per cui vale sicuramente la pena trovare un trasporto adeguato.

È quindi giunto il momento di occuparci di

10. Uno zaino per l’attrezzatura

Innanzi tutto chiariamo: perchè uno zaino e non una borsa monospalla ?

manfrotto zaino 1Bene, chi viaggia sa perfettamente cosa significa uscire di casa la mattina e rientrarvi – forse – la sera.   E’ davvero fastidioso doversi trascinare per una giornata , o più, una borsa da risistemare continuamente sulla spalla, probabilmente sempre la stessa, con il risultato a) di rischiare l’esaurimento nervoso già al primo isolato e b)di avere una spalla in meno al rientro.

Riserveremo pertanto la nostra borsa alle escursioni più brevi, magari i pomeriggi non lontano da casa, mentre opteremo senz’altro per uno zaino in occasione dei nostri viaggi.

Partiamo quindi subito con un pezzo da novanta: il Manfrotto MB PL-B-220 .manfrotto zaino 2

Leggero, comodissimo e con uno spazio interno a prova di maniaco della tecnologia.

In questo zaino prodotto dalla Manfrotto riuscirete a portare con voi anche un laptop da 15”, praticamente tutto il vostro studio fotografico.

Il bello di affidarsi ad un produttore specializzato in attrezzatura per fotografi è che questo modello , completamente imbottito, è dotato anche di cover estraibile in caso di pioggia.

Ci si può agganciare esternamente qualsiasi treppiede, ha gli spallacci semirigidi in gomma e cinghie aggiuntive per assicurarlo al busto.

Praticamente una cassaforte a spalla per la nostra attrezzatura.

P.S. è anche esteticamente bello, giusto per..

zaino

Lo zaino di Case Logic è anch’esso esteticamente bello, forse meno capiente e robusto del Manfrotto, ma comunque una ottima scelta in relazione al prezzo, decisamente più contenuto. Non ha una protezione per la pioggia inclusa (acquistabile a parte) ma un laptop ci entra comodamente, insieme al resto dell’attrezzatura.

 

Siamo arrivati alla fine di questo breve viaggio prima del viaggio.

Non resta che raccogliere tutte le nostre armi (fotografiche) e bagagli, salutare chi lo merita e partire !

 

 

Fabio Viola

Fotografo freelance nato a Taranto nel 1978.
Dopo anni di viaggi e di studi sociologici e antropologici, approdati ad una laurea in Filosofia, decido di iniziare la mia narrazione del mondo e dell’essere umano attraverso le immagini.
Il mio lavoro è principalmente incentrato su temi sociali e antropologici, sulla geopolitica, sulle migrazioni e sul nomadismo umano.

Lascia un commento