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Giovanni Narcisi, Visioni notturne 8

Ragusa Foto Festival: il linguaggio del territorio

Ragusa Foto Festival è una rassegna dedicata alla fotografia contemporanea. Un trampolino di lancio per giovani fotografi e un laboratorio di creatività contemporanea che si svolge in Sicilia, nel cuore del Mediterraneo, tra i palazzi storici di Ragusa Ibla, una delle più belle città barocche d’Italia. Sin dalla prima edizione, nel 2012, è riuscito a guadagnarsi una posizione nel panorama delle manifestazioni dedicate alla ricerca contemporanea e al fotogiornalismo d’attualità. Il Festival promuove un confronto sulla fotografia e sui suoi codici, sulla formazione e sulla professione del fotografo con autori, critici, photo editor e addetti ai lavori di fama internazionale. Mostre, workshop, letture portfolio, proiezioni, presentazioni di artisti con l’obiettivo coinvolgere e appassionare il suo pubblico.
Dalla sua creazione, nel 2012, hanno partecipato oltre un centinaio di artisti e ha ricevuto quasi 15mila visitatori. Grazie alla costante presenza di nomi importanti il Festival, infatti, mobilita un pubblico crescente dando allo stesso tempo una forte visibilità alla bellezza di un territorio, confine al Sud dell’Europa mediterranea. Il successo della manifestazione è confermato dalla partecipazione di tantissimi giovani fotografi (oltre mille in quattro anni).

 

Moira Ricci, Da buio a buio
Moira Ricci, Da buio a buio

 

Quest’anno Ragusa Foto Festival si rinnova. A partire dalle date, prorogate di un mese, dal 22 luglio al 21 agosto 2016, e dalle nuove sedi. Nella splendida cornice barocca di Ragusa Ibla si aprono le porte di Palazzo La Rocca, Palazzo Cosentini e della Chiesa San Vincenzo Ferreri.
Il ricchissimo programma culturale coinvolgerà artisti, addetti ai lavori, critici e operatori culturali presenti durante le giornate inaugurali, dal venerdì 22 al lunedì 25 luglio. Mostre, workshop, letture portfolio, talk, proiezioni e tanto altro per promuovere, stimolare e condividere l’arte della fotografia con un pubblico interessato ai suoi diversi linguaggi e combinazioni.
L’inaugurazione si tiene venerdì 22 luglio e sarà l’occasione per presentare i protagonisti della V edizione e per parlare di Incompiuto Siciliano con Alterazioni Video (www.alterazionivideo.com) collettivo di artisti curatori del workshop che anticipa l’apertura della rassegna, dal 18 al 21 luglio; mentre il workshop diretto da Bruno Ceschel, editore e fondatore di Self Publish, Be Happy (www.selfpublishbehappy.com), dedicato all’autoproduzione del fotolibro, chiuderà le giornate inaugurali (24 e 25 luglio).
Un Festival della “partecipazione” spiega il direttore artistico Giorgio Barrera. “Chi viene a Ragusa Foto Festival arriva per partecipare a una manifestazione culturale che racconta i molteplici linguaggi che nascono dalla fotografia. Approfondire le tematiche legate al territorio, in particolar modo del Mediterraneo, attraverso la metodologia di ricerca degli autori è decisamente attuale ma non scontato”.
“Ragusa Foto Festival, alla quinta edizione, rafforza la sua identità e continua a raccontare la nostra terra”, commenta Stefania Paxhia, direttore esecutivo e ideatrice del RFF. “Allarga lo sguardo al Mediterraneo, come spazio e insieme di culture. Il Festival non si guarda, ma si vive. A partire dai workshop che saranno occasione di partecipazione attiva dove, per esempio, ognuno, fotografo e non, può imparare a costruire un fotolibro, con il supporto di Bruno Ceschel, editore di grido nell’ambito dell’autoproduzione del libro fotografico; oppure entrando a far parte di un progetto creativo di alta qualità rivolto a fotografi, videomaker, giornalisti, architetti, curiosi e anticonformisti, e dedicato a un tema caldo come l’Incompiuto siciliano”.

 

Ciro Cangialosi, L'isola dei ciclopi
Ciro Cangialosi, L’isola dei ciclopi

IL TEMA
“Il linguaggio del territorio”
Volontà dell’edizione di quest’anno è costruire un racconto visivo dell’area mediterranea che, attraverso i differenti linguaggi della fotografia, associ le diversità culturali alle trasformazioni che investono il territorio. Nella nostra riflessione la parola linguaggio assume un duplice significato. Da una parte in quanto modalità di espressione artistica, dall’altra è strumento per riportare i messaggi che il territorio comunica.

 

W O R K S K O P
INCOMPIUTO SICILIANO, PROGETTARE L’IMPOSSIBILE a cura di ALTERAZIONI VIDEO

Alterazioni Video propone un workshop intensivo di TURBO PROGETTAZIONE dedicato all’Incompiuto Siciliano. Dal lunedì 18 al giovedì 21 luglio, per partecipare alla realizzazione di un’azione di trasformazione radicale del territorio. Per 4 giorni e 4 notti insieme per produrre elaborati, fotografie, video, interviste, sculture, plastici e performance. A Palazzo Cosentini saranno esposti i materiali prodotti durante il workshop.
In Sicilia si trova la massima concentrazione di opere incompiute, Alterazioni Video intende proseguire la propria attività di ricerca legata a Incompiuto Siciliano nel nostro territorio ibleo. Dopo un’attenta ricognizione di opere incompiute nella provincia iblea, ha scelto la struttura che sarà oggetto del workshop: il Palaroma di Comiso.

Alterazioni Video
Nato a Milano nel 2004, Alterazioni Video è un collettivo di 5 artisti (Paololuca Barbieri Marchi, Andrea Masu, Alberto Caffarelli, Giacomo Porfiri, Matteo Erenbourg) con base a Milano e New York. Il collettivo agisce come un network internazionale che si concentra sulla disinformazione e sul rapporto tra verità e rappresentazione, legalità e illegalità, libertà e censura, incrociando i linguaggi dell’arte e pratiche di insinuazione del reale e attraversando tutti i media: dalla pittura al video, dall’installazione a Internet.
L’AUTOPRODUZIONE DEL LIBRO FOTOGRAFICO a cura di BRUNO CESCHEL -SELFPUBLISHBEHAPPY
Domenica 24 e lunedì 25 luglio Bruno Ceschel editore italiano che vive a Londra, fondatore di Self Publish, Be Happy, nella videoteca dell’Hotel Antico Convento, a Ragusa Ibla, terrà un corso intensivo di due giorni pensato apposta per imparare a trasformare le proprie immagini in un autentico progetto editoriale da distribuire: produrre e pubblicare velocemente il proprio libro fotografico, Utilissimo per capire anche quali sono le migliori opportunità per la produzione, la distribuzione e il marketing del proprio fotolibro.

Bruno Ceschel
Scrittore, editore e docente al Camberwell College of Arts-University of the Arts di Londra e all’École cantonale d’art di Losanna, è il fondatore di SelfPublishBeHappy (www.selfpublishbehappy), organizzazione che raccoglie, studia e valorizza libri auto prodotti di fotografia attraverso un programma di workshop, eventi live, progetti off e online. Ad oggi Self Publish Be Happy ha organizzato eventi in numerose istituzioni di fama mondiale, tra queste la Tate Modern, The Photographer’s Gallery, la Serpentine Galleries, C/O Berlin, l’Aperture Foundation e la Kunsthal Charlottenborg.

 

Olivo Barbieri, Seascape #2 Castel dell'Ovo
Olivo Barbieri, Seascape #2 Castel dell’Ovo

 

LETTURE PORTFOLIO
Come ogni anno le letture portfolio sono aperte a fotografi professionisti, e non, per offrire l’occasione di conoscere autorevoli personalità nel campo della fotografia e ricevere consigli e suggerimenti. Un’opportunità per promuovere il proprio lavoro e sviluppare la propria carriera di autori. Per l’edizione 2016 i lettori saranno Daniele De Luigi curatore della Galleria civica di Modena; Renata Ferri, caporedattore photo editor di Io Donna, femminile del Corriere della sera e Amica di RCS group, membro di numerose giurie di premi fotografici nazionali e internazionali; infine Micamera – lens based arts, galleria-libreria, punto di riferimento a Milano dell’editoria fotografica nazionale e internazionale.
GLI AUTORI E LE MOSTRE
Olivo Barbieri partecipa con due film Seascape #2, Castel dell’Ovo girato in digitale a Napoli nel 2006 con un prototipo di drone, e SEVILLA→(∞) 06, anch’esso del 2006, ma girato in 35mm.
Per rendere omaggio alla città di siriana distrutta dalle milizie Islamiche ma appena liberata, sono in mostra progetto le foto scattate nel 1910 da Tony André che ritraggono Palmira, Patrimonio dell’Unesco, così come la videro i primi archeologi occidentali. Il fondo costituito presso l’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) consta di circa 150 lastre 9×12 cm di vetro e comprende sia immagini realizzate sul campo sia le riproduzioni di altri documenti.
Da buio a buio di Moira Ricci rilegge e rivisita la tradizione orale della Maremma, la sua terra di origine, facendola rivivere per mezzo della ricostruzione per immagini di alcune leggende legate ad alcuni personaggi.
Nicolò Degiorgis nel suo progetto Hidden Islam documenta i luoghi di culto musulmani nel nord-est italiano. Il greco Nikolas Varoufakis è presente con The Banality of the Avante Garde: fotografie di un’area turistica nei pressi di Salonicco, in cui l’autore mostra gli sfregi che la terra ha subito a causa di progetti mai ultimati.
La Collettiva composta da: Arianna Sanesi con Liminal racconta scorci di vita di ragazzi salentini; Ciro Cangialosi che ha scoperto i segni che la guerra ha lasciato visibili a tutti con il progetto L’isola dei ciclopi. Il lavoro fotografico di Carmen Cardillo è una ricognizione delle foci dei maggiori fiumi siciliani iniziata nel 2007. Umberto Coa descrive Sutera la vita di un paesino quasi del tutto abbandonato in provincia di Caltanissetta. Infine, la Grotta Azzurra di Capri rivive nell’installazione di Alice Grassi, Blue Imaginary.
Infine Young Photo Hdemy dell’Accademia di Belle Arti di Catania con CAOS in LOGOS composta dai lavori di nove studenti del Biennio Specialistico di Fotografia: Marco Calandra, Miriam Giovanna Carini, Francesco Di Giovanni, Roberta Ferito, Dafne Grasso, Enrico Gugliotta, Erica Maria Minnì, Giovanni Narcisi, Sergio Pelligra.

 

OMAGGIO A MARIO DONDERO 
Per ricordare Mario Dondero, una delle figure più interessanti del fotogiornalismo contemporaneo, e nostro affezionatissimo sostenitore sin dalla prima edizione del Festival, sabato 23 luglio, presso l’auditorium ex chiesa San Vincenzo Ferreri, verrà proiettato il film-documentario “Calma e Gesso – in viaggio con Dondero” di Marco Cruciani.

Info e contatti:

info@ragusafotofestival.it
Facebook: Ragusa Foto Festival
Instagram: @ragusa_fotofestival
Twitter: @RGFotoFestival

 

Cosimo Calabrese

Sono nato e lavoro a Taranto, in Puglia. Da sempre appassionato di arti visive, mi sono avvicinato alla fotografia prima come spettatore e poi come operatore. La passione è si è trasformata presto in lavoro e negli ultimi anni ho fotografato eventi musicali, culturali e di attualità. Attualmente mi occupo di fotogiornalismo, reportage di matrimonio e corporate.
Ho pubblicato fotografie su: Der Spiegel, Het Nieuwsblad, Guardian, XL di Repubblica, l’Unità, Witness Journal. In Italia, collaboro con l’agenzia Lapresse.

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